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L’Hosteria di Villalba, la biodiversità da capire (e da gustare)

hosteria_3Andare a caccia di erbe selvatiche commestibili, osservare la meravigliosa varietà vegetale che, camminando in un campo, si apre sotto i nostri piedi, è una delle più illuminanti esperienze che possiamo fare del concetto di biodiversità. Un po’ perché di facile accesso, un po’ perché legata al gusto, il più piacevole tra gli organi della conoscenza. Un’esperienza che l’Hosteria di Villalba ha tra i suoi “programmi d’istruzione” e che ha proposto sabato 2 aprile, mettendo insieme sia la lezione pratica di riconoscimento delle erbe sia la successiva elaborazione gastronomica. A guidare il gruppo di cercatori, Antonella Lisi della Coop L’Ape Regina di Acquapendente, bravissima a mettere insieme l’approccio scientifico (è dottore in Scienze Forestali) e le nozioni utili alla pratica di raccolta.

Alla fine della lezione, svoltasi nelle aule all’aperto dei campi del Parco di Villalba, la seconda parte del programma si è sviluppata all’interno dell’Hosteria. Mentre gli “studenti” assimilavano le tecniche di riconoscimento, Adio, il formidabile oste, se ne andava in giro a fare scorta di erbe da usare nella preparazione di piatti gustosissimi, mostrando in questo modo al palato quello che l’occhio e l’intelletto avevano visto e appreso. Il pranzo è stato una festa di sapori mai scontati: frittata di “vitabbia”, farro e pimpinella, “fagioli del Purgatorio” insaporiti con il timo serpillo. Poi tagliatelle con fiori di finocchio e pancetta, il buione con cicoria, crespigno e carota selvatica , l’insalata di erbe di campo (crespigno, carota selvatica, finocchio selvatico, melissa, piantaggine, tarassaco, pratolina…) condita con l’olio extravergine della Selva di Meana. A conclusione, gelato di olio evo della Selva con la Pera Monteleone disidratata.

La giornata dedicata alle erbe sarà replicata il 1 di giugno.

HOSTERIA DI VILLALBA- L’Hosteria di Villalba è stata inaugurata il 20 marzo di quest’anno. È un progetto (diventato realtà) che è insieme sociale, culturale e di sviluppo locale. Collocata nel Comune di Allerona, l’Hosteria dista circa 5 km dal capoluogo, a circa 700 metri s.l.m, ed è facilmente raggiungibile anche da Fabro.

La struttura recupera, mantenendone i caratteri originari, un vecchio casale dell’Ottocento edificato in pietra su due livelli. Il pianterreno, dove erano collocate le rimesse e le stalle, ospita ora un ristorante di 70 posti con un’offerta enogastronomica che punta sul territorio: locali non solo i piatti ma anche i prodotti. Infatti, l’Hosteria di Villalba è un progetto di un consorzio di cooperative sociali – “COESO” – di cui fa parte anche l’unica cooperativa sociale agricola dell’Orvietano: l’Oasi Agricola. È questa una bella realtà che mette assieme inclusione sociale, opportunità di lavoro e produzioni agricole di qualità (orticoltura e olio evo).

Il piano superiore è riservato alla ricettività: sono stati allestiti tre comodi e spaziosi appartamenti; per i camperisti amanti della natura sono state predisposte, a poca distanza dall’Hosteria, 10 piazzole attrezzate. Nel mese di aprile la struttura resterà aperta venerdì, sabato e domenica mentre per l’apertura settimanale si dovrà attendere la stagione più calda.

L’Hosteria di Villalba è parte di una più ampia azione di recupero e riuso del patrimonio edilizio rurale regionale all’interno del “Parco di Villalba” e che comprende anche la Baita di Villalba e il casale Acquaviva di San Pietro Aqueortus (provvisto di cinque appartamenti).

Con questo intervento il “Parco” si propone come una “Repubblica del verde” in cui si trovano tanti motivi d’interesse turistico e di visita: sentieri (anche interregionali) a piedi, in mountain bike e a cavallo, escursioni e visite guidate; corsi sui saperi “silvestri” (riconoscimento di erbe selvatiche commestibili e officinali, orienteering, cucina popolare, ecc.); storie dei briganti e pratiche di meditazione… Insomma, un luogo dove ancora vige la “sancta regula” benedettina – e da queste parti, almeno fino al XVVI sec. di monaci benedettini ce n’erano tanti – che imponeva (e ancora impone) di vincere l’accidia con le attività del corpo, della mente e dello spirito.

Per informazioni: www.parcodivillalba.it / Adio 392 1584805