L’ Area Naturale Protetta Selva di Meana

Il nome dell’Area Protetta si deve all’antichissimo borgo di Meana, abbandonato ormai da alcuni decenni, di cui sono visibili le rovine su un’altura che domina la media valle del Paglia e i terreni sottostanti connotati da un’eposizione e un’altitudine ideali per le colture di vite e olivo. Al suo interno si trova anche la splendida Villa Cahen, una prestigiosa residenza dei primi del ‘900 dove, oltre al panorama mozzafiato sul tratto più selvaggio della valle del Paglia, si possono ammirare diversi tematismi di giardino: il parco inglese, il giardino giapponese, quello all’italiana, le serre tropicali. L’area soggetta a protezione si estende su 3255 etteri tutti situati nel Comune di Allerona. E’ caratterizzata dalla notevole presenza di proprietà pubbliche appartenenti in prevalenza al patrimonio agro-forestale regionale umbro in gestione all’Agenzia Forestale Regionale e in parte a quello statale in gestione all’ex ASFD. Fu proprio l’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali ad acquisire la gran parte di questi terreni negli anni ’50 e ’60 in concomitanza con lo spopolamento delle campagne. Su molti dei campi fino ad allora coltivati, per prevenire  fenomeni di dissesto ed erosione, vennero operati dei rimboschimenti con conifere ed è per questo che accanto ai boschi di latfoglie si trovano ora numerose pinete. Dai rimboschimenti vennero esclusi gli oliveti che già garantivano un’azione di preservazione del suolo, tutt’ora in produzione forniscono un olio di riconosciuta eccezionale qualità che potrete gustare mangiando da noi. Insieme ad ampi territori del Monte Peglia e della valle del Chiani, l’Area Naturale Protetta Selva di Meana fa parte dello STINA (Sistema Territoriale di Interesse Naturalistico Ambientale), uno strumento di programmazione territoriale volto a valorizzare le risorse naturalistiche e culturali e a promuoverne lo sviluppo secondo criteri di sostenibilità.