La fauna

Camminando per i boschi può capitare di intravvedere una ghiandaia o un picchio che volano tra gli alberi, uno scoiattolo che salta da un ramo all’altro, una lepre che corre zigzagando, a volte si incontrano anche volpi o, specialmente verso sera, animali di taglia più grossa come cinghiali, daini, caprioli, piu raramente un istrice o un tasso. Ma il più delle volte dovremo accontentarci di osservarne le tracce. La gran parte degli animali hanno abitudini notturne e di giorno se ne stanno ben mimetizzati nel folto della vegetazione, un eventuale incontro con loro è quindi un evento fortunato. Non c’è nessun pericolo a meno che non cerchiate di avvicinarvi ai piccoli, tutti hanno paura dell’uomo e appena si accorgono di noi scappano, incluso il lupo, presente ma praticamente impossibile da vedere, che mangia vecchiette solo nelle favole. Di notte restando un po’ in silenzio è facile sentire l’allocco, la civetta e d’estate l’assiolo. Alzando gli occhi nel cielo invece può capitare di veder volteggiare poiane, gheppi, sparvieri, nibbi, albanelle ed anche il falco biancone un grande rapace migratore che nidifica nella valle del Paglia, si nutre quasi principalmente di rettili e serpenti che a loro volta mangiano roditori, la sua presenza è quindi indice di un ambiente integro dove la catena alimentare e ricca per ogni specie. Ma anche animali più piccoli come la salamandrina o i tritoni che si trovano spesso nei fontanili dei vecchi poderi sono importanti indicatori biologici.